Consulta del fiore

ISTITUZIONE  E  REGOLAMENTO DELLA CONSULTA DEL FIORE DI TERLIZZI

Articolo 1 – Istituzione della Consulta del Fiore di Terlizzi, composizione e sede
E’ istituita la Consulta del Fiore di Terlizzi, per il funzionamento del “Centro Servizi per la Commercializzazione del Fiore” di via Mariotto in Terlizzi.

La Consulta è composta da:

  1. Sindaco;
  2. Assessore con delega agli interventi produttivi;
  3. Dirigente o altro incaricato di riferimento per le Attività produttive;
  4. Rappresentante eletto dai commercianti di fiori;
  5. Rappresentante eletto dai florovivaisti;
  6. Rappresentante eletto dagli operatori dei fiore reciso;
  7. Rappresentante Confagricoltura;
  8. Rappresentante provinciale Confederazione Italiana Agricoltori
  9. Rappresentante provinciale Coldiretti;
  10. Rappresentante provinciale Confcommercio
  11. Rappresentante Confesercenti;



L’Amministrazione comunale si riserva il gradimento sulle nomine di quei soggetti che abbiano impedimenti a relazionarsi con l’Ente, ovvero osservino comportamenti di aperto contrasto con le programmazioni settoriali della Civica Amministrazione.
La Consulta ha come sede di riferimento l’Ufficio comunale Attività Produttive presso il suddetto Centro Servizi.

 

Articolo 2 – Competenze della Consulta
La Consulta è istituita ai sensi dell’articolo 45 dello Statuto comunale ed ha la finalità di coinvolgere gli operatori economici, le associazioni professionali ed i sindacati nel concepire  regolamenti per l’utilizzo della struttura mercatale, nonché modelli di gestione della stessa e dei relativi servizi.

La consulta ha compiti:

 

Articolo 3 – Organi della Consulta – Durata in carica
Organi della Consulta sono:

  1. Presidenza, che spetta al Sindaco o all’Assessore alle Attività produttive, qualora delegato alla sua sostituzione nella singola seduta della Consulta;
  2. Segretario della seduta, nella persona di un dipendente comunale o di uno dei componenti appositamente indicato a svolgerne le funzioni;
  3. Assemblea, composta da tutti i rappresentanti che fanno parte del Consulta.

La Consulta è permanente sino a quando la Giunta ne disponga la soppressione.
I rappresentanti degli operatori economici sono nominati, in assemblee convocate alla presenza del sindaco, dell’Assessore e/o del Dirigente alle attività produttive, dai rispettivi ambiti.
Le elezioni avvengono con i criteri più opportuni e con modalità che assicurino trasparenza e correttezza e hanno cadenza biennale.
I rappresentanti dei sindacati e delle associazioni di categoria sono nominati dalle rispettive organizzazioni di appartenenza, per un tempo non inferiore al biennio.
La Giunta comunale, con proprio provvedimento

 

Articolo 4 –Decadenza del componente esterno
Il componente della Consulta che non partecipi a tre sedute consecutive, senza giustificato motivo, ovvero che sia impossibilitato a partecipare e non abbia comunicato la sostituzione, è dichiarato decaduto con atto del Sindaco. In tal caso, il Sindaco invita l’Associazione o l’organizzazione di provenienza del componente decaduto a nominare altro rappresentante nei 20 giorni successivi all’ invio della comunicazione.

 

Articolo 5 – Regole di funzionamento del Comitato
La Consulta si riunisce su convocazione del Sindaco, o Assessore delegato.
La Consulta può decidere una calendarizzazione di incontri periodici durante un anno solare.
Nella convocazione sono elencati gli argomenti da trattare, salvo urgenze che nascano in corso di seduta.
Qualora un componente della Consulta intenda proporre la trattazione di un argomento, ne fa preventiva richiesta al Sindaco, che valuta l’inserimento nell’ordine del giorno.
L’atto tipico che comprova l’attività della Consulta è il verbale di seduta, redatto a cura di un dipendente comunale o del segretario di seduta nominato dall’Assemblea, nel quale è riportata la sintesi di ciascun argomento posto in trattazione, e sono altresì registrati i voti favorevoli, contrari e le astensioni di ciascun componente, oltre alle dichiarazioni che chiunque ritenga di far verbalizzare.
I verbali sono raccolti in apposito registro e firmati congiuntamente dal Sindaco e dal segretario.
I verbali sono conservati in originale presso gli Uffici del Settore Attività produttive e rilasciati in copia gratuita a richiesta dei soli componenti il Comitato.
La Giunta comunale e il Dirigente di settore possono allegare i verbali di seduta negli atti deliberativi o gestionali riguardanti la struttura mercatale e l’attività economica floreale, a dimostrazione della condivisione con gli operatori delle decisioni di settore e dei processi partecipativi attuati dall’amministrazione comunale.

Centro servizi per la commercializzazione e l’assistenza tecnica alla floricoltura
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